Barolo, paese il cui nome è così familiare per il suo celebre vino, si trova a est di Cherasco e a destra dello Stura, tra Novello e La Morra, sul pendio australe di un colle, a 10 chilometri da Dogliani.
Sulle colline adiacenti svetta il castello, che fu costruito per la prima volta intorno all’anno 1000 e nel susseguirsi degli anni subì diverse trasformazioni e passaggi di proprietà.
Esso ancora oggi è un punto focale per il turismo locale; è infatti possibile visitarne gli appartamenti che conservano gli arredi del XIX secolo appartenuti alla marchesa Juliette Colbert. Fra le varie stanze spicca la Biblioteca storica di Silvio Pellico nella quale lo scrittore prestò il suo servizio di segretario e bibliotecario per oltre vent’anni.
Oggi il Castello, nei cinque piani ristrutturati, ospita il museo del vino WiMu, mentre nelle cantine, dove la marchesa Colbert battezzò il primo Barolo, ha sede l'Enoteca Regionale del Barolo.
La cittadina dal 2012 è stata scelta per ospitare il Festival Collisioni, una concentrazione di eventi culturali e musicali che si svolge nel mese di luglio e ogni anno porta migliaia di visitatori.
A rendere famoso il paese è senza dubbio il vino che prende l’omonimo nome dal paese. Esso nasce dai vigneti che circondano il centro storico e risulta essere il più famoso tra i
D.O.C.G. cuneesi.
Il Barolo è il vino italiano che a livello di esportazione internazionale gode di maggior prestigio.
Dal sapore austero, si rende ideale per accompagnare arrosti, selvaggina e formaggi stagionati. Il maggior merito della fama attuale di cui gode il Barolo si deve al Marchese Carlo Tancredi Falletti di Barolo, proprietario dei vigneti del paese e di quelli di Serralunga d’Alba, passato poi all’omonima Opera Pia.
Barolo, terra di grandi vini, si presta ad offrire ai suoi visitatori anche percorsi culturali caratterizzati da murales, affreschi e dipinti narranti la vita bucolica delle Langhe.